Arriverà a luglio in busta paga il bonus da 200 euro per 30 milioni di italiani lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati previsto dal decreto Aiuti approvato lo scorso 2 maggio dal Consiglio dei ministri. La misura una tantum è rivolta ai lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con redditi fino a 35mila euro lordi, ed è stato esteso ieri, in seguito ad alcuni “aggiustamenti tecnici” effettuati dal presidente Mario Draghi con i suoi ministri, anche a disoccupati, stagionali, colf e percettori di reddito di cittadinanza, per un totale di oltre 30 milioni di persone (inizialmente dovevano essere 28 milioni).

Per ogni categoria di lavoratori sono state stabilite diverse modalità di distribuzione del bonus. Vediamo quali.

Lavoratori dipendenti

Per i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, non c’è bisogno di inoltrare alcuna domanda. L’erogazione del bonus avverrà in via automatica per chi ha un reddito annuo inferiore ai 35mila euro. Spetterà, poi, ai datori lavoro in sede di conguaglio a fine anno verificare se i propri dipendenti che hanno ricevuto l’aiuto economico hanno effettivamente i requisiti necessari ed eventualmente recuperare l’importo, suddiviso in otto rate.

Pensionati e disoccupati

Con la mensilità di luglio, l’Inps erogherà il bonus da 200 euro ai titolari di pensione, ai “pre-pensionati” e ai disoccupati che a giugno avranno ricevuto l’assegno di disoccupazione. Anche in questo caso con un reddito annuo inferiore ai 35mila euro.
Per calcolare il tetto dei 35mila si procederà tenendo conto dei redditi di qualsiasi natura (compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva), ma saranno esclusi il reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze, i trattamenti di fine rapporto e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, l’assegno al nucleo familiare, gli assegni familiari e l’assegno unico universale.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza

Con le ultime modifiche apportate dal governo al decreto, il bonus da 200 euro sarà erogato anche a coloro che percepiscono in reddito di cittadinanza. L’erogazione non sarà, però, automatica: l’istituto provvederà a fare le necessarie verifiche per escludere chi già ottiene il bonus in quanto pensionato e le famiglie dove risulta che uno dei componenti (con reddito sotto i 35 mila euro) ha diritto al bonus come lavoratore dipendente.

Lavoratori autonomi

Anche i lavoratori autonomi e i professionisti riceveranno il bonus da 200 euro. Per poterlo erogare, è stato istituito un fondo apposito, i cui dettagli saranno definiti in un ulteriore decreto ministeriale che sarà emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Aiuti. Il pagamento dovrebbe avvenire anche in questo caso a luglio, ma sarà il provvedimento a definire in quali modalità.

Lavoratori domestici

Per quanto riguarda i lavoratori domestici alle dipendenze delle famiglie, l’erogazione del bonus da 200 euro non avverrà dalle famiglie stesse, ma dovrebbe avvenire con modalità simili a quelle adottate nel 2020 per la distribuzione del bonus attuato per fronteggiare l’emergenza Covid: l’Inps aveva aperto il servizio per le richieste e coloro che intendevano fare domanda dovevano possedere in Pin Inps, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi (Cns) o la Carta di identità elettronica (Cie).

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Crediti Foto: Shutterstock

TAG:
bonus 200 euro decreto Aiuti

ultimo aggiornamento: 11-05-2022


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