Musica
Eurovision, i paesi in guerra non potranno ospitare il concorso
L’EBU ha deciso che la nuova norma entrerà in vigore dalla prossima edizione che si svolgerà a Burgas, in Bulgaria
L’EBU ha annunciato una modifica importante alle regole dell’Eurovision Song Contest. A partire dall’edizione 2027, che si terrà a BURGAS in Bulgaria, l’emittente del Paese vincitore non avrà più il diritto automatico di ospitare la competizione se il proprio Stato è coinvolto in un conflitto armato o in una situazione geopolitica delicata che compromette sicurezza, incolumità o stabilità del Paese o della regione circostante.
Il comunicato ufficiale dell’EBU
Secondo il comunicato ufficiale «l’emittente vincitrice sarà automaticamente non idonea a ospitare il Concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica delicata o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l’incolumità o la stabilità del suo Stato o della regione immediata». Se il vincitore viene escluso, l’EBU nominerà un’emittente ospitante alternativa, che organizzerà l’evento a proprio nome e non per conto di un altro membro.
🇧🇬 BURGAS será la sede de #Eurovision 2027
🌊 Con una población de aproximadamente 210.000 habitantes se convierte en la ciudad anfitriona más pequeña desde 1993.#Eurovision2027 pic.twitter.com/qEcXWvJV0s
— El EuroRincón (@eurorinconn) August 13, 2026
Va sottolineato che la nuova norma interviene sul diritto di ospitare l’evento, non sulla possibilità di partecipare. I Paesi coinvolti in conflitti restano ammessi alla competizione (salvo eventuali decisioni diverse dell’EBU in casi specifici), ma perdono l’automaticità dell’organizzazione se risultano vincitori.