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Alfonso Signorini riappare in pubblico, le prime parole: “Ferito dagli amici più che dalla gogna. Non mi vergogno di niente”
L’ex direttore di CHI, impegnato in questi giorni nella regia de La Bohème di Puccini all’Arena di Verona, è tornato a parlare in una lunga intervista rilasciata a Il Giornale
Dopo mesi di silenzio quasi totale seguito allo scandalo che ha travolto la sua immagine alla fine del 2025, Alfonso Signorini è tornato a parlare. In una lunga intervista rilasciata a Il Giornale, il giornalista, ex direttore di Chi e storico conduttore del Grande Fratello VIP, ha raccontato il periodo difficile, la strategia di sopravvivenza adottata e la sua rinascita professionale, tra le colline veronesi e la regia di La Bohème all’Arena di Verona.
Le parole di Signorini: la “bolla” e gli amici scomparsi
Nel suo ritorno pubblico, Signorini descrive quei giorni come una lotta per la sopravvivenza: «Il primo pensiero è stato quello di costruirmi una bolla. Perché si costruisce una bolla? Per sopravvivere. […] Tu sei al centro di un clamore mostruoso, una gogna mediatica che vuole annientarti». Ha cambiato numero di telefono, interrotto i contatti esterni e si è affidato al compagno, a pochi amici fidati e ai legali (Domenico Aiello e Daniela Missaglia). La ferita più profonda, però, non è arrivata dalla stampa o dalle accuse, ma dal silenzio di molte persone che un tempo si dichiaravano amiche: «Il silenzio di certe persone che si professavano fratelli, amici […] che sono letteralmente spariti. Neppure il gesto di prendere in mano il telefono per chiedermi ‘Come stai?’». Signorini ribadisce con forza la sua innocenza: «Non ho fatto nulla di cui vergognarmi. Rifarei tutto». Parla anche di una «distonia tra quello che io sono e quello che è stato raccontato» e denuncia un’«omofobia mostruosa» nelle narrazioni pubbliche, notando il silenzio di alcune associazioni LGBTQ+. «Sono una persona che vive la vita nella sua totalità e con tutti i suoi colori. […]…. Se non commetti reati, non puoi essere privato di questa libertà».
Dal Grande Fratello all’Arena di Verona
Lontano dalla televisione, Signorini ha investito energie nel teatro, suo grande amore da anni. Ha curato la regia di La Bohème di Puccini all’Arena di Verona, un progetto che vive con grande entusiasmo e che segna il suo nuovo capitolo professionale. Alcuni ex concorrenti del GF (come Biagio D’Anelli, Helena Prestes e Javier Martinez) lo hanno sostenuto in questo ritorno pubblico.
Eccoli all’arena di Verona per l’opera la boheme regia Alfonso signorini Signorini pic.twitter.com/OnLDhsVDzk
— Malatadigreys (@annamariabianc2) July 3, 2026
Sull’addio a Chi e a Mediaset, precisa che le decisioni erano maturate da tempo, ben prima dello scandalo, per stanchezza e desiderio di cambiare vita. La TV non gli manca del tutto («le porte restano aperte»), ma ora la musica, la scrittura, i viaggi e gli affetti occupano il centro della sua esistenza. Prende anche lezioni di pianoforte tutti i giorni. «Sono felicissimo che non ci sia più nessuno sul mio carro. Ma voglio che non salga più nessuno. Pur senza rinunciare alla mia vita e alla mia generosità», conclude Signorini, guardando al futuro con maggiore lucidità sugli affetti veri.
Il caso giudiziario è ancora in corso, ma per Alfonso Signorini sembra arrivato il momento di voltare pagina, tra palcoscenici lirici e una ritrovata serenità lontana dai riflettori del gossip che ha raccontato per decenni.