Nelle nelle sue lotte per i diritti è inevitabile che la società si scontri con anni (secoli!) di consuetudini e abitudini a volte sciocche e insensate. 

Si sa che le battaglie contro i pregiudizi necessitano di molto tempo e tanto coraggio, ma accade che qualche minuscolo passo inizi a dare i primi risultati. Così la maschilissima storia della musica classica inizia da qualche tempo ad assumere sfumature rosa rimaste fino ad ora nascoste nell’ombra: affiorano nomi di compositrici che erano state dimenticate e messe da parte, abbondano le soliste che affrontano con bravura ed entusiasmo le grandi orchestre e finalmente anche l’Italia si accorge di una giovanissima e talentuosa direttrice d’orchestra. 

E la dice ancora lunga il fatto che lei preferisca (da quanto riportato in alcune interviste) farsi chiamare Direttore come se il genere mettesse in cattiva luce la sua professionalità. Il suo nome è Beatrice Venezi, classe 1990, e ha appena pubblicato il suo primo album “My Journey – Pucciniʼs Symphonic Works”dedicato alle composizioni sinfoniche di Puccini. Nell’album si snodano pagine memorabili tratte dalle opere pucciniane come l’intermezzo della “Madama Butterfly”, insieme a composizioni raramente eseguite e mai incise come lo “Scherzo per orchestra”. Un album che suona fresco e vivace, in cui la Toscana e, per la precisione, Lucca (città natale di Puccini e della stessa Venezi) fanno capolino con quel piglio scherzoso, quella poesia senza tempo e quell’immensa bellezza che contraddistinguono la storia artistica della regione.

Quella delle direttrici è una storia recentissima iniziata solo nel 2005 con Simone Young, la prima donna a guidare un’orchestra, seguita qualche anno più tardi anche dall’italiana Speranza Scappucci a Vienna. Una storia che però si sta evolvendo e che ha portato proprio quest’anno una donna anche sul podio del Teatro alla Scala: la trentaduenne Mirga Gražinytė-Tyla nel marzo del 2019 è stata protagonista di un evento epocale che speriamo sia la rappresentazione reale del superamento di un pregiudizio alquanto ridicolo.

Un disco: “My Journey. Puccini’s Symphonic Works” Beatrice Venezi/Orchestra della Toscana (Warner Music)

Un libro: “Allegro con fuoco. Innamorarsi della musica classica” Beatrice Venezi (UTET)

Un incontro: Mercoledì 20 novembre 2019 ore 18,30 presso laFeltrinelli Piazza Piemonte, Milano: Beatrice Venezi Incontro con il Maestro – Milano Music Week

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