Domenico Natale è morto dopo 17 mesi di agonia

Ha scambiato un tumore per una frattura, e una ragazzo di vent’anni è morto dopo 17 mesi di agonia.

E’ arrivata una condanna in via definitiva dalla Cassazione per Felice Carsillo, chirurgo ortopedico romano.

Era sua la diagnosi sbagliata nel 2013 nei confronti di Domenico Natale, 20enne poi morto per le conseguenze di quell’errore.

Il ragazzo si era recato alla casa di cura Nuova Itor di Roma per un dolore al ginocchio. Aveva disputato una partita a calcetto, e credeva l’origine possa essere derivata da qualche contrasto, anche se aveva detto di non aver subito traumi particolarmente gravi durante la partita. Il medico gli aveva però diagnosticato una frattura.

Le lastre, è stato accertato, mostravano già la presenza del tumore ma il medico non se ne accorse e decise di operare il ragazzo, peggiorando la situazione.

Il cancro poco dopo l’intervento è andato poi in metastasi, costringendo all’amputazione della gamba, ma anche questa soluzione estrema non ha salvato la vita a Domenico, morto il 30 ottobre 2014, dopo 17 lunghi mesi di agonia.

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Foto: shutterstock

TAG:
Domenico Natale Felice Carsillo malasanità Nuova Itor

ultimo aggiornamento: 02-05-2022


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